Ravello: un gioiello a picco sul mare immerso tra fiori colorati e incantevoli giardini

Ravello: un gioiello a picco sul mare immerso tra fiori colorati e incantevoli giardini

di Simona Vitagliano
Fonte: Il Silenzio Cantatore

Se la vostra meta estiva, in questa caldissima estate 2016, è la Costiera Amalfitana, abbiamo già esplorato le spiagge più belle e i posti più incredibili da visitare.

Ma c’è un luogo, sopra tutti, che può costituire il punto di partenza della vostra escursione: parliamo diRavello.

Ravello sorge sulla sommità di un promontorio che è teatro di meravigliosi panorami della costiera e dell’intero Golfo di Salerno.

Nel Medioevo è stata una ricca città della Repubblica di Amalfi ed ha dato i natali a moltissime famiglie importanti.

E’ la sua posizione ad essere strategica: la cittadella, infatti, si trova incastrata tra le montagne, con un’altitudine maggiore rispetto agli altri luoghi costieri.

Si dice che qui Cupido lanci le sue frecce più difficili: sulla sommità del promontorio, infatti, sorge Villa Cimbrone, una tenuta con immensi giardini panoramici sul golfo, con quella meraviglia che è Il Terrazzo dell’Infinito, un luogo famoso per sognatori, fotografi, wedding planner e, appunto, amanti ed innamorati; si dice sia il posto perfetto per innamorarsi, anche per i latin lover più incalliti, provare per credere!

Villa Cimbrone

Più giù, verso il centro, c’è il cuore della città: Piazza Duomo.

E’ il punto di snodo e d’incontro per tutti, turisti e cittadini. Piena di bar e di spazi aperti, è un ritrovo per adulti e bambini che vogliono fermarsi a bere un caffè, a fare una chiacchierata o impegnarsi in qualche compera. La terrazza è un bellissimo promontorio che panoramicizza tutto quello che c’è al di là della valle.

La Cattedrale di San Pantaleone (il Duomo) è ubicata proprio qui.

La sua facciata semplice e apparentemente “scolorita” (poichè completamente bianca) nasconde secoli di storia e un meraviglioso interno che valgono la pena di essere esplorati.

Innanzitutto già dando uno sguardo un po’ più attento si possono notare, al di sopra dei gradoni, le porte in bronzo che ne distinguono l’accesso: si tratta di vere e proprie opere d’arte, datate 1179, realizzate addirittura a Costantinopoli; sono composte da 54 pannelli che raccontano la Passione di Cristo e i Santi.

Una volta aperte, le porte lasciano entrare all’interno del Duomo, portando in quella che è la meravigliosa navata centrale, ora restaurata e tornata all’antico splendore medioevale, con tutte le opere, che qui hanno dimora, di quel periodo.

Piazza Duomo a Ravello

Mosaici, colonne a spirale, leoni di marmo e mostri marini decorano in modo unico la cattedrale, provvista anche di una cappella, dedicata proprio al patrono, che custodisce l’ampolla con il suo sangue: il 19 Maggio e il 27 Agosto sono le date della festa di San Pantaleone, in cui questo liquido miracoloso si scioglie, esattamente come quello di San Gennaro a Napoli.

Più in là, camminando in piazza, Villa Rufolo viene annunciata dalla sua bellissima torre medioevale. Costruita nel XIII secolo per la famiglia da cui ha preso il nome, è un posto incantato i cui giardini regalano magnifici scorci. Nel tempo sono stati numerosi i cambiamenti che l’hanno interessata, ma ha sempre conservato la sua aria antica e arabeggiante, soprattutto nel suo cortile incorniciato da archi intrecciati bianchi e neri. Si dice che qui, tra i suoi giardini, il compositore Richard Wagner abbia preso ispirazione, nel 1880, per i giardini magici di Klingsor nella sua opera Il Parsifal.

Villa Rufolo

Ma non sarebbe stato l’unico a farsi incantare da Ravello.

Nel corso dei secoli sono stati infiniti gli artisti,  gli scrittori, i musicisti ed i poeti a lasciarsi incantare, ed ispirare, dai suoi sentieri e dai suoi luoghi quasi fiabeschi.

Anche la spiaggia di Ravello è incastonata tra le montagne, tanto da essere, da molti, dimenticata: oscurata dall’incredibile centro storico sospeso sul fianco della montagna, infatti, c’è Castiglione, una piccola spiaggia circondata su tre lati da una scogliera. Questo riduce la presenza del sole nel primo pomeriggio ma in compenso è piuttosto grande e riesce ad offrire sia lati liberi che privati.

 

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