Metropolitane a Napoli

Metropolitane a Napoli

Sono sempre di più quelli che abbandonano la macchina per spostarsi, i motivi principali sono il costo della benzina e il problema parcheggio.

Quelli che frequentano il Vomero o Napoli centro lo sanno bene, e sempre di più si preferisce spostarsi con la metropolitana, specialmente ora che il biglietto è stato ridotto (in modi discutibili tra l’altro perché la maggior parte delle persone non hanno la metro sotto casa e comunque ci devono arrivare con il pulman che non potrà avere lo stesso biglietto…)

Ad ogni modo la linea metropolitana di Napoli è diventata molto famosa perché non è solo un mezzo di trasporto, ma è stata trasformata in piccole gallerie d’arte. Per la CNN la fermata di Toledo è la più bella d’Europa e supera anche Parigi.

Le corse sono abbastanza regolari e l’attesa non è spaventosa (come con i pulman) il tempo generale di attesa si aggira tra i 5 e gli 8 minuti a meno che non vi troviate negli orari di punta, allora può anche scapparci il quarto d’ora o venti minuti.

Il primo progetto della metropolitana risale al 1911 ma a causa della guerra la vera e propria apertura si ebbe solo nel 1925 infatti la “linea 2” di Napoli fu la prima in Italia. La linea 1 invece iniziò i lavori con un po’ più di ritardo, e la prima corsa che collegava Colli Aminei e Vanvitelli fu nel 1993, ad oggi si è estesa di molto e continua ad estendersi.

Aspettiamo infatti con ansia anche il collegamento con l’aereoporto che dovrebbe aprire a breve nel 2016 (si spera) e sarà davvero rivoluzionario, non solo perché i turisti potranno visitare la città più velocemente e facilmente senza doversi necessariamente perdersi, ma anche per i napoletani che potranno lasciare la propria macchina a casa, risparmiare qualche soldo ed arrivare meno stressati.

La linea 1 è anche conosciuta come “la metro dell’arte” o “fermate dell’arte”, un titolo che le si addice a pennello, perché vi sono opere di circa novanta artisti mentre la fermata “museo” espone dei resti archeologici che provengono proprio dagli scavi effettuati per la linea metropolitana.

La stazione di Toledo dà invece l’impressione di trovarsi in mezzo al mare ed è opera di Tusquets Blanca un artista spagnolo, vi sono anche dei mosaici di Kentridge e Youn, mentre il gioco di luci LED è dell’artista Robert Wilson.

All’uscita di montecalvario invece sono presenti gli scatti di Oliviero Toscani.

Se invece vi fermate alla stazione “Dante” che si colloca proprio sotto l’omonima piazza, è impossibile non vedere l’opera di J. Kosuth dove con del neon si compone un passo di Dante Alighieri. Più originale invece l’opera che si trova scendendo per arrivare ai binari, di Kounellis che su delle lastre ha posizionato vari oggetti come scarpe e cappelli. Ma queste non sono le uniche opere della stazione.

Anche la fermata “quattro giornate”, che porta a via Cilea, ha le sue opere, più o meno discutibili, vi sono infatti opere in bronzo in onore dell’insurrezione napoletana di Longobardi, mentre scendendo le numerose scale si trovano altre opere, che sono quelle che ti fanno venire qualche dubbio sull’arte contemporanea. Le opere di questa stazione continuano in superficie, nei giardinetti, come la gigante V di Barisani o le due statue in bronzo di sportivi di Cottone. Anche “Salvator Rosa” ha le sue opere poste in superficie, anzi ha un intero giardinetto sopra la stazione che è tutto un’opera e tramite una scala mobile esterna è possibile accedere a un altro giardino artistico con giochi.

L’interno di questa fermata è pure pieno d’arte, vi sono delle macchine in bronzo con coperte in bronzo che davvero non ti aspetteresti di trovare in una metropolitana.

Comunque fare la descrizione di ogni opera in ogni stazione è impossibile, lasciamo a voi il gusto della scoperta, non prima di avervi ricordato che anche la stazione dell “Università” è molto suggestiva, con quello specchio che affaccia sulle scale vi fa quasi sentire in un opera di Escher, e vi sono tantissime altre tra opere d’arte e stazioni artistiche che varrebbe la pena nominare.

Ad ogni modo se siete a Napoli come turisti vi consigliamo vivamente di prendere la metro e scendere ad ogni singola fermata, se avete il biglietto giornaliero vi conviene, perché non potete mai sapere cosa si può nascondere nel posto più improbabile.

Questo concetto di porre arte nella metropolitana è poi molto rappresentativo di Napoli stessa, cioè trovare qualche gemma preziosa dove meno te lo aspetti è proprio quello che caratterizza di più la città in generale.

Inoltre cambia proprio il concetto di museo, che da luogo statico, fermo, che aspetta visitatori, in questo caso abbiamo invece i visitatori-viaggiatori, che cercano l’arte in movimento.

Non ci resta che augurarvi buona visita tra le stazioni artistiche di Napoli!

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