Il Reale Albergo dei Poveri: la speranza di un ritorno alle origini

Il Reale Albergo dei Poveri: la speranza di un ritorno alle origini

di Rosanna Vollaro

Ha compiuto 260 anni nel 2014 ed è esteso per 103.000 metri quadri: parliamo del Real Albergo dei Poveri.

Fu Carlo III di Borbone a volerne la costruzione e, nel 1749, chiamò Ferdinano Fuga affinchè progettasse il gigantesco albergo, rivolto ad accogliere le masse dei poveri del regno.

Il progetto iniziale prevedeva una pianta rettangolare con cinque cortili interni e una chiesa nel mezzo; i due cortili più estesi furono poi cancellati dal progetto, che rimaneva comunque estremamente ambizioso:  nel 1819, quando i lavori di costruzione furono definitivamente sospesi, l’edificio era stato realizzato per poco più della metà del progetto originario.

Lo scopo di questa caritatevole reggia dei poveri fu quello di assicurare, ai meno fortunati, mezzi di sussistenza e l’insegnamento di un mestiere. Nel 1838 nelle sale dell’Albergo trovò posto una scuola che sarebbe poi diventata, in breve tempo, famosa:  la scuola di Musica, che fornì per vari anni  suonatori provetti alle compagnie militari. In essa si avvicendarono insegnanti notissimi, tra i quali Raffaele Caravaglios. Sorse anche una scuola per sordomuti ma, col mutare dei tempi, l’ albergo perse la sua primitiva impronta.

Fonte: ondadelsud

Fonte: ondadelsud

Nel corso degli anni si susseguirono, nei suoi locali, un centro di rieducazione per minorenni,un cinema, officine meccaniche, una palestra, un distaccamento dei vigili del fuoco e l’Archivio di Stato civile.

Questo enorme edificio incompiuto fu sede anche del tribunale per i minori ed ha avuto, nei secoli, una storia travagliata, passando, per citare gli ultimi decenni, per danneggiamenti e crolli (terremoto 1980), situazioni di abbandono e occupazioni abusive, per vivere finalmente, negli ultimi anni, una nuova fase di ristrutturazione e riqualificazione promossa dal Comune.

Quest’ultimo ha, poco tempo fa, presentato un progetto a Palazzo San Giacomo che prevede di destinare una parte del Real Albergo dei Poveri di via Bernardo Tanucci a centro di accoglienza per i senza fissa dimora.

Un’intera ala del palazzo, per una superficie di circa 3000mq, ovviamente ristrutturata e bonificata dall’amianto, dovrà offrire accoglienza, soddisfare bisogni di prima necessità e cure a chi non ha una casa, diventando così un centro che restituisca uno spazio adeguato e degno. Si lavora inoltre anche per cercare di consentire l’accesso agli animali, fedeli compagni di vita dei senza tetto.

Albergo dei poveri

Il real albergo dei poveri è pronto per ritornare alle sue origini, ma il comune ha bisogno di un aiuto e per tale motivo ha istituito un “Fondo di Solidarietà da destinare all’allestimento di parte del Real Albergo dei Poveri al fine di consentire l’avvio delle attività di accoglienza per gli adulti in difficoltà”, con a seguito un conto corrente postale dedicato all’iniziativa , N. 22157804, intestato all’amministrazione cittadina, al quale i partenopei faranno capo per le loro donazioni, specificando nella causale “Real Albergo dei Poveri”.

Per ora non è però chiaro nè quando prenderà vita il progetto nè quanti soldi siano necessari.

Al momento l’unica cosa certa è solo l’ultimazione dei lavori di ristrutturazione, per  la parte che l’amministrazione cittadina poteva sostenere.

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