Bandiere Blu 2016: la Campania si classifica con il Cilento, Salerno e Napoli

Bandiere Blu 2016: la Campania si classifica con il Cilento, Salerno e Napoli

di Annina D'Ambrosio
Marina di Camerota Ph: Annina D'Ambrosio

Marina di Camerota
Ph: Annina D’Ambrosio

La nostra terra, la Campania, offre luoghi davvero suggestivi. Veri e propri spettacoli della natura, da conoscere e vivere. Con l’arrivo della bella stagione le mete più belle sono prese d’assalto da turisti e non, ed i nostri panorami ed il nostro mare sono perle famose in tutto il mondo.
Come ogni anno arriva l’assegnazione della Bandiera Blu, l’importante riconoscimento internazionale per le località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio.
Diverse sono le spiagge italiane che si sono guadagnate questo riconoscimento per il 2016, assegnato dalla FEE (Fee Italia Foundation for Environmental Education), in particolare 152 comuni rivieraschi e agli approdi turistici. Tale riconoscimento è conferito alle località che presentano acque di balneazione eccellenti e fondamentale è l’analisi effettuata dall’ARPA (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente.
Relativamente al nostro territorio la fa da padrone il Cilento, con 11 località su 15, una per la penisola Sorrentina, una per la costiera Amalfitana e una per le isole.
La costa del Cilento si conferma, come sempre, perla della nostra terra: Agropoli, Capaccio, Castellabate, Montecorice (con Agnone e Capitello), Pollica (con Acciaroli e Pioppi), Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola-Palinuro, Vibonati-Villammare.  Al posto di Sapri, il titolo viene conquistato da San Mauro Cilento.
Riconoscimenti sono stati dati anche in provincia di Salerno (escluso solo il mare di Pontecagnano e quello di Eboli, all’altezza della Foce Nord del Sele), alla Costiera Amalfitana con Positano e ad alcune mete in provincia di Napoli: Massa Lubrense, con le località di Baia delle Sirene, Marina del Cantone, Marina di Puolo e Reccomone; Anacapri, con le località di Faro Punta Carena, Gradola e della Grotta Azzurra.
Inoltre, anche il mare che bagna Baia Domizia e Mondragone risulta da bandiera blu.
Da Castel Volturno al Garigliano sono solo due i punti la cui analisi è risultata negativa, ossia il Villaggio Agricolo, che si trova a Castel Volturno e la zona che sorge a sud del fiume Garigliano.
Relativamente a Pineta Grande Sud, la condizione rimane secondo gli esperti ancora critica.
Per quanto riguarda Napoli, l’acqua in città è balneabile ed è, in molti posti, anche di qualità eccellente. Va esclusa, naturalmente, tutta la zona portuale.
Circa il Lungomare Caracciolo, da Castel dell’Ovo a Piazza Vittoria, l’acqua sembra di qualità eccellente. E’ invece considerata buona l’acqua che va da piazza Vittoria fino all’altezza del Consolato Americano.
Anche Posillipo è famosa per la qualità eccellente delle sue acque. Ottima dunque, la zona che parte dai lidi prima di Palazzo Donn’Anna e, salendo, va per Villa Martinelli, Riva Fiorita e Marechiaro fino a Nisida, senza dimenticare la Gaiola e la Baia delle Rocce Verdi

Palazzo Donn'Anna Ph: Simona Vitagliano

Palazzo Donn’Anna
Ph: Simona Vitagliano

Pertanto ci si può tuffare nelle acque di Napoli: sono da evitare solo i tratti di Pietrarsa e San Giovanni a Teduccio.
La zona di Bagnoli, davanti agli spazi di città della Scienza, è indicata come zona in divieto di balneazione. Eccellente è, invece, la qualità delle acque su via Napoli dall’altezza del vecchio Dazio, fino a quasi metà di via Napoli.  Anche la zona flegrea tra Baia, Bacoli e Torregaveta risulta eccellente, escludendo però alcune aree portuali.
A Giugliano le condizioni delle coste sono buone: Marina di Varcaturo, Pineta di Licola Nord e Pineta di Licola Sud risultano balneabili; l’unico tratto di costa non idoneo è via Squalo, a ridosso del Lido di Licola, ricadente nel comune di Pozzuoli.

Più precisamente, attualmente, su Pozzuoli grava il divieto di balneazione decretato dal sindaco Figliolia a causa dei risultati delle analisi effettuate dall’Arpac, che hanno rilevato un’eccessiva presenza di batteri fecali nell’acqua.
Da evitare, dunque, Stabilimento Balneare e Effluvio nord del Depuratore di Cuma, tratti costieri che risentono della vicinanza, appunto, del depuratore. Il resto della costa puteolana, da Lucrino all’Area Industriale, è balneabile.
Circa la costa vesuviana, non balneabile è il litorale di Ercolano, Torre Annunziata (Nord foce Sarno) e Castellammare di Stabia (ex Cartiera e Villa Comunale).
“Bandiera Blu” non è solo uno slogan ma un importante indicatore di qualità, che si fonda sul riconoscimento e sulla verifica di diversi requisiti fondamentali, dal ciclo di depurazione delle acque al riciclo dei rifiuti, dagli standard degli stabilimenti alle acque di balneazione. E’, dunque, una valutazione ampia, completa, molto importante per la tutela e la valorizzazione delle bellezze naturali nonchè per l’incremento del turismo, e la nostra terra di luoghi splendidi da visitare, di spiagge e acque cristalline ne ha eccome!

 

 

You might also like

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!