A’ Cuccumella

A’ Cuccumella

La preparazione del caffè con la “Cuccumella” e’ praticamente un rito casalingo, privilegio ormai di quei pochi che, senza stress e con tutta calma, si vogliono gustare un caffè dal corpo leggero e dal gusto robusto.
Rito celebrato da napoletani illustri come il grande Edoardo de Filippo nella sua commedia “I fantasmi” del 1945 che così recitava:

«Sul becco io ci metto questo “coppitiello” di carta … il fumo denso del primo caffè che scorre, che è poi il più carico non si disperde. Come pure … prima di colare l’acqua, che bisogna farla bollire per tre quattro minuti, per lo meno, … nella parte interna della capsula bucherellata, bisogna cospargervi mezzo cucchiaino di polvere appena macinata, … in modo che, nel momento della colata, l’acqua in pieno calore già si aromatizza per conto suo.»
Buon caffe’ a tutti!!!

You might also like

Curiosita'

Un “Alfonsino”

di Valeria Ausiello Alfonso di Trastàmara  è stato un principe spagnolo della casa reale di Castiglia, che divenne re Alfonso V di Aragona, Alfonso III di Valencia, Alfonso II di Sardegna, Alfonso I di Maiorca e di Sicilia, re titolare di Corsica, di Gerusalemme e d’Ungheria, conte Alfonso IV di Barcellona, dal 1416 al 1458, e re Alfonso I di Napoli dal 1442 al 1458.

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!